Giovedí
21 Settembre 2017

Parco Sovracomunale del Fiume Tormo

Sede Ufficio Parco

Ente Gestore: Comune di Pandino

Via Castello, 15 - 26025 - Pandino (CR)

Tel. 0373 973330 - Fax 0373 970056


info@parcodeltormo.it

 

www.parcodeltormo.it

 

 

Che cosa è un parco locale?

Il Parco locale ad interesse sovracomunale (PLIS) è una tipologia di parco di istituzione relativamente recente (L.R. 86/1983) il cui intento è quello di soddisfare la necessità di tutela del territorio che nasce da chi è più vicino al  territorio stesso, cioè chi ci vive. Il Parco del  Fiume Tormo è nato proprio grazie alla volontà di alcuni amministratori comunali particolarmente sensibili che hanno saputo cogliere l’esigenza di salvaguardare e valorizzare un’area, quella dei fontanili e risorgive, seriamente minacciata dall’intervento dell’uomo. 

 

Comuni Associati:

- Provincia di Bergamo

  • Arzago d'Adda (Capofila per Bergamo)

- Provincia di Cremona

  • Agnadello
  • Pandino (Capofila per Cremona)
  • Palazzo Pignano
  • Monte Cremasco 
  • Dovera

- Provincia di Lodi 

  • Crespiatica
  • Corte Palasio (Capofila per Lodi)
  • Abbadia Cerreto 

 

Superficie complessiva di 4.406 ettari così suddivisi:

  • Arzago d'Adda 200 ha
  • Agnadello 697 ha 
  • Pandino 1.258 ha
  • Palazzo Pignano 306 ha
  • Monte Cremasco 12 ha
  • Dovera 1.214 ha
  • Crespiatica 129 ha
  • Corte Palasio 389 ha
  • Abbadia Cerreto 201 ha

 

Il territorio del Parco, nel suo complesso, interessa un'area di pianura dove emergono ancora evidenti i segni dell'antica orografia rappresentata in questo caso dalle scarpate morfologiche del Fiume Adda, mentre la parte di territorio compresa tra il fiume e la scarpata principale è stata modificata nel corso dei secoli dall'uomo, che vi ha apportato materiali e ha bonificato i terreni introducendo numerose coltivazioni.

La caratteristica principale del Parco è però dovuta all'estesa rete idrografica del Fiume Tormo  e di numerosi altri corsi d'acqua di risorgiva che, partendo a nord dal Comune di Arzago d'Adda con il fontanile d'origine, sfocia a sud, ad Abbadia Cerreto, nel Fiume Adda, individuando un ben preciso e omogeneo territorio irriguo.

I fontanili sono la caratteristica che accompagna il fiume per tutta la sua lunghezza, basti considerare che il Fiume Tormo, lungo solamente 34 Km., interessa una rete idrografica di ben 166 km, tra cui molti fontanili,  che viene compresa all'interno del territorio del Parco.

Questo nuovo Parco riveste, nella sua complessità, una notevole importanza come possibile nodo di congiunzione di corridoi ecologici, collegandosi al Parco Adda Sud nella sua parte più meridionale, al Plis del Moso e al Parco del Fiume Serio nel territorio cremasco.

In un futuro il Parco potrà interessare anche il territorio a Nord, creando un collegamento con il Parco Adda Nord e il PLIS della Gera d’Adda. Non è da sottovalutare il fatto che il Parco è attraversato dal Canale Vacchelli, già dotato di notevoli  piste ciclabili che  collegano il Fiume Adda al Fiume Oglio.

 

Il Fiume Tormo trae origine dai fontanili che lo alimentano durante il suo corso, è un fiume atipico, sorge infatti in pianura e le sue acque provengono per intero da fontanili e risorgive (già citato in periodo medievale  come "flumen Turmum"). Proprio grazie alla sua origine sorgiva l’acqua del fiume Tormo è sempre limpida e cristallina, fresca d’estate e temperata d’inverno. Queste caratteristiche fanno si che la vita acquatica prosperi nelle acque del fiume.

E' considerato tale perché ne possiede le caratteristiche peculiari e morfologiche: sorgenti naturali, regime d'acqua perenne, alveo a profondità e larghezza variabili, fondo piatto e ghiaioso, con tratti ricchi di depositi sabbiosi, simili a quelli presenti nel Fiume Adda.

Lungo il suo corso, nei tratti più ampi, la corrente deposita materiale di sedimentazione su cui si sviluppa una rigogliosa vegetazione palustre. Un altro aspetto importante è l'andamento sinuoso con numerosi meandri, alcuni dei quali abbandonati

Dal fiume si dipartono numerose le rogge che vanno ad alimentare una moltitudine di canali di irrigazione mentre, più a valle, parte della stessa acqua torna nell'alveo del fiume. La campagna attraversata dal lento scorrere del  fiumeTormo è certamente fra le più fertili delle provincie attraversate. Fa da riparo al suo percorso l'antica scarpata di quello che anticamente era denominato Lago Gerundo, ormai addolcita nel suo aspetto.

 

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