Martedí
17 Ottobre 2017

Mercato a valenza storica e di tradizione

Il Mercato di Pandino

Con D.D.G. di Regione Lombardia n° 10300 del 16 ottobre 2009, il mercato di Pandino è stato riconosciuto mercato di valenza storica e tradizione.

 
Storia ed Istituzione
Il mercato di Pandino è stato istituito il 7 febbraio 1476 durante la signoria di Ludovico il Moro (tratto dal libro “Il Castello di Pandino” di Giuliana Albini e Federico Cavalieri – edizione Turris Cremona).
Per l’istituzione di questo mercato il Duca concedette addirittura  un ampia esenzione dei dazi per il giorno di suo svolgimento, su richiesta degli abitanti di Pandino e mercè  l’intercessione del feudatario.
Dai documenti in possesso di questo Comune, in allegato sotto le lettere a), b), c), d), e), si evince chiaramente che il mercato è stato confermato in epoche successive garantendo la sua continuità dalla data di istituzione sino ai giorni nostri. 
 
Posizione
Data la storicità dal mercato è impossibile stabilire l’esatta ubicazione dello stesso alla data della sua istituzione; tuttavia, vista la peculiarità del centro storico di Pandino, costruito intorno al suo Castello e con un’unica piazza (l’attuale Piazza Vittorio Emanuele III) mai modificata sostanzialmente nel corso dei secoli, si può allocare quasi certamente il mercato nella posizione odierna.
A conferma di ciò vi sono alcune fotografie di collezioni private che testimoniano l’attuale posizione fin dai primi anni del 1900.
Il centro storico di Pandino è circondato da circonvallazioni dotate di ampie piste ciclabili che ripercorrono le vecchie mura del castello, e si sviluppa su due direttrici:
Nord – Sud, che collega Lodi a Treviglio - Bergamo (via Umberto I°)
Est – Ovest, che collega Crema con Milano (via Castello e via Milano).
 
La via Milano, era la porta di accesso all’originario centro abitato raggiungibile tramite la via Pandina, fatta costruire da Barnabò Visconti e che collegava il Castello di Melegnano con quello di Pandino.
La Via Pandina è tuttora percorribile ed è interrotta solamente dal fiume Adda dove in origine era presente un punto guadabile.
 
La Piazza Vittorio Emanuele III e la Via Castello, dove si svolge il mercato sono esattamente in fronte al Castello Visconteo e racchiudono gli elementi architettonici più importanti di Pandino quali:
il Castello Visconteo,
la chiesa di Santa Marta,
la finestra a Bifora di un edificio originario del XV° secolo,
come meglio evidenziato nella planimetria allegata.
 
Questa presenza ha contribuito a rendere oltremodo suggestivo il luogo di svolgimento del mercato.
La presenza del mercato ha favorito nei secoli, senza dubbio, lo sviluppo delle numerose attività commerciali tuttora presenti nel centro storico e che hanno consentito lo sviluppo del paese stesso, facendolo diventare un punto di riferimento di tutto il territorio circostante.

Successivamente al riconoscimento, il Comune di Pandino ha partecipato a un  bando regionale di finanziamenmto per la riqualizficazione del commercio su area pubblica, ottenendo il finanziamento che ha permesso la riqualificazioine del mercato con aggiornamenti tecnologici e di disposizione.

Allegati:

  1. A _A1_A2Documento – lettera al Magistrato;
  2. B_B1_B2 Documento storico da cui si evince il perdurare dell’esistenza del mercato;
  3. C Estratto dal libro “Il Castello di Pandino” di G. Albini e F. Cavalieri;
  4. D Documento reperito da collezione privata datato 21 luglio 1629 da cui si evince l’esistenza e il funzionamento del mercato;
  5. E Copia di stampa da collezione privata da cui si evince l’esistenza del mercato nei primi del ‘900;
  6. F Scheda tecnica del mercato attuale;
  7. D.D.G. 10300
  8. Riconoscimento Regione Lombradia
DocumentiDimensione
(A) Pandino 1608 Mercato-lettera del Magistrato.JPG328.69 KB
(A.1)Pandino 1608 Mercato (2).JPG318.57 KB
(A.2)Pandino 1612 Mercato (3).JPG291.83 KB
(B) Pandino 1718 Mercato.JPG501.77 KB
(B.2) Pandino 1718 Mercato.JPG434.72 KB
(B.3) Pandino 1718 Mercato.JPG417.94 KB
Allegato C.pdf119.42 KB
Allegato D .jpg1.02 MB
Allegato E foto-storica.jpg94.11 KB
Allegato F.pdf110.81 KB
D.D.G._10300.pdf114.77 KB
Riconoscimento Regione Lombardia.pdf44.96 KB